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Il Blog di un cittadino-cronista della Politica, dello Spettacolo e degli Artisti. Autore Musicale e Televisivo, conduttore di rubriche e programmi Tv

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VIGILANZA AUDIZIONE CATRICALA' 09/10

VIGILANZA AUDIZIONE CATRICALA' 09/10
Si a curricula on line e più chiarezza su sondaggi
Fico, contratto di servizio deve essere veramente applicato
- "Mettere on line i curricula dei dipendenti Rai e' un'ottima idea. E sono d'accordo anche nell'inserire nel contratto
di servizio una maggiore chiarezza sui sondaggi. Sui bilanci, invece, dovremo vedere con la controparte". Il
viceministro dello Sviluppo Economico Antonio Catricala', ascoltato in Vigilanza Rai sullo schema di contratto di
servizio fra Rai e dicastero di Via Veneto, replica cosi' alle domande dei parlamentari che, al termine dell'audizione
di oggi, hanno sollecitato una serie di correzioni al testo che ora attende il loro parere. Fra queste e' stata sollevata
dal presidente Roberto Fico la necessita' di far conoscere con precisione al termine di ogni trasmissione se si tratti
di un programma pagato interamente con il canone o, invece, con i ricavi pubblicitari. Non solo, il presidente ha
anche posto l'accento sulla necessita' che, a fine trasmissione, venga fatto conoscere il bilancio medio del
programma. Quanto ai sondaggi, secondo Fico devono essere resi noti sia il numero delle persone intervistate
per realizzarli che la metodologia usata. Fico, inoltre, ha sottolineato che dalla Commissione verra' espresso un
parere "forte e autorevole su un contratto che deve essere veramente applicato".
fonte Adnkronos Ver/Ct, 9/10/13
In vendita pubblicità deve rispettare regole e concorrenza
- La Rai deve rispettare i principi della concorrenza nella vendita della pubblicita'. A rimarcarlo, nel corso
dell'audizione in Vigilanza Rai, e' il viceministro dello
Sviluppo economico Antonio Catriciala' che entra nel merito di quanto previsto nello schema di contratto di servizio
elaborato con la Rai e ora all'esame della Commissione parlamentare, per la formulazione di un parere obbligatorio
ma non vincolante. "La Rai puo' svolgere attivita' commerciali inclusa l'offerta a
pagamento in regime di concorrenza, assicurando che le stesse attivita' siano sviluppate con modalita'
organizzative che evitino il finanziamento incrociato, anche parziale, di risorse pubbliche, tenuto conto dei
principi Ue su proporzionalita' e comportamento sul mercato in cui e', tra gli altri, ribadito il principio che -ha
sottolineato Catricala'- le emittenti di servizio pubblico 'Non attuino nei confronti delle loro concorrenti pratiche
contrarie alla concorrenza, basate sul loro finanziamento pubblico'". "Tra queste viene citata come pratica
anticoncorrenziale 'La vendita a prezzi inferiori a quelli del mercato' evidenziando che 'un'emittente di servizio
pubblico potrebbe essere tentata, per ridurre le entrate delle concorrenti, di diminuire in misura eccessiva i prezzi
della pubblicita' o di offrire sotto costo altre attivita' diverse dal servizio pubblico (come servizi commerciali a
pagamento), dato che il conseguente contrarsi dei suoi introiti e' coperto dalla compensazione pubblica. Tale
comportamento non puo' essere ritenuto intrinseco alla funzione di servizio pubblico affidata all'emittente e in ogni
caso perturberebbe 'le condizioni degli scambi e della concorrenza nella Comunita' in misura contraria all'interesse
comune', violando quindi il protocollo di Amsterdam'", ha ammonito Catricala'.
fonte Adnkronos Ver/Ct, 09/10/13
RAI obbligata indicare programma con soldi canone
- La Rai sara' "obbligata" a indicare in sovrimpressione durante la messa in onda se un programma e' finanziato
con i soldi derivanti dal pagamento del canone di
abbonamento. E dovra' farlo all'inizio del programma in onda, oppure alla fine o, nel caso, anche nel corso della
messa in onda. E' quanto prevede il nuovo contratto di servizio che lega Stato e azienda di viale Mazzini. Lo ha
riferito il vice ministro per lo Sviluppo economico, Antonio Catricala', nel corso dell'audizione in commissione di
Vigilanza.
- Catricala' ha anche sottolineato che dev'esserci la "reale percezione" che comunque tutti i canali Rai sono da
ritenersi servizio pubblico, "questo va fatto
comprendere". Nel nuovo Contratto di servizio, che il Cda Rai ha approvato il 18 settembre scorso con 8 voti a
favore e una sola astensione, gli articoli che regolano la materia sono stati ridotti da 35 a 24; e' stata soppressa
la commissione paritetica in quanto "poco produttiva e che spesso limitava, ritardava la possibilita' d'intervento
delle autorita' competenti". Un passaggio che Catricala' ha definito preliminare e fondamentale per la definizione
del Contratto di servizio e' quello relativo alla "semplificazione della trasparenza", ed e' stato inoltre previsto "un
sistema di controlli piu' efficace per verificare l'applicazione del Contratto di servizio". Altro dato: alle consultazioni
che hanno preceduto la stesura del documento hanno risposto in 30 su 45 soggetti chiamati in causa, e tra quelli
che hanno risposto ci sono le associazioni di tutela dei consumatori e i sindacati.
fonte AGI Vic, 09/10/13
Trasparenza su uso canone e stipendi
- Il "principale obiettivo" del nuovo contratto di servizio della Rai e' di "rendere chiaramente percepibile al pubblico
che tutti canali sono canali di servizio pubblico e la programmazione risponde con coerenza alla logica del servizio
pubblico, per far comprendere come viene impiegato il canone pagato dai cittadini". Lo ha detto il vice ministro
dello Sviluppo economico, Antonio Catricala', nell'audizione davanti alla commissione Vigilanza Rai, a cui ha
illustrato lo schema del nuovo contratto di servizio tra il ministero e l'azienda, improntato - ha sottolineato - a criteri
di semplificazione e trasparenza. Tra le novita' del testo (composto di 24 articoli) spicca quella sull'obbligo
di "rendere riconoscibile in modo agevole e immediato" al telespettatore e "valorizzare" la programmazione "dei
generi predeterminati di servizio pubblico". Si tratterebbe di inserire la frase "Programma finanziato con il contributo
del canone" all'inizio o alla fine o nel corso di ciascuna trasmissione". Tra le proposte avanzate nel corso della
seduta quella di associare uno specifico "bollino" alle trasmissioni di servizio pubblico, e anche di specificare in
quale percentuale il programma e' finanziato con il canone e/o con la pubblicita'.
Altra novita' riguarda i canali tematici dedicati ai bambini. In particolare - ha spiegato Catricala' -, il nuovo contratto
prevede che "i canali tematici dedicati alla programmazione per minori in eta' prescolare" come Rai Yoyo, "non
potranno, in alcun caso, comprendere comunicazioni commerciali". Anche su questo, nel dibattito seguito alla
relazione, sono emerse richieste di rimodulazione, per mantenere un piccola e selezionata quota di pubblicita', utile
a finanziare la programmazione stessa. Viene inoltre prevista esplicitamente nella programmazione la
valorizzazione della musica e delle competenze e culture digitali. Il contratto prevede l'obbligo per la Rai di
pubblicare sul sito web "i dati aggregati relativi alla classificazione del personale dipendente per tipologie
contrattuali e fasce retributive, indicando i numeri e i costi di ogni rispettiva fascia dirigenziale, comprensivi anche
dei valori medi relativi alle fasce non dirigenziali".
fonte IlVelino Ban, 09/10/13

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