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Il Blog di un cittadino-cronista della Politica, dello Spettacolo e degli Artisti. Autore Musicale e Televisivo, conduttore di rubriche e programmi Tv

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Vigilanza, audizione del Dg Rai

VIGILANZA AUDIZIONE DG RAI 08/10
Nell’articolato intervento in risposta alle domande dei commissari, Gubitosi ha parlato, tra l’altro, del piano
industriale, dei talk show, degli esodi incentivati e delle selezioni. "I talk show – ha spiegato il Dg - stanno avendo
un doppio problema: da un lato le formule dopo un certo periodo di tempo si logorano (come è già successo con i
reality show), dall'altro c'è un eccesso di offerta che può provocare un senso di stanchezza. Ci sono troppi talk, tutti
simili". Audizione del direttore generale della Rai oggi in commissione parlamentare per l'Indirizzo generale e la
Vigilanza dei servizi radiotelevisivi. E mercoledì 23 ottobre, alle ore 13,30, la commissione svolgerà una nuova
audizione di Luigi Gubitosi, che continuerà a rispondere alle domande dei membri della commissione sul piano
industriale e presenterà il nuovo Contratto di Servizio.
Piano industriale in copie ad personam in Vigilanza
Una copia 'personalizzata' del nuovo piano industriale Rai in commissione di vigilanza. E' quella fatta avere dallo
staff del direttore generale Luigi Gubitosi prima che oggi si svolgesse una parte dell'audizione dello stesso. Tanti
commissari, tante copie del piano, con la peculiarità che su ogni foglio del documento consegnato a questo o a
quel commissario ci fosse il nome del parlamentare stesso, quasi una sorta di timbro. L'accortezza sarebbe stata
presa per evitare, o tentare di evitare 'fughe di notizie', cioè diventa difficile far circolare il documento o parti di esso
senza che possa essere celata l'identità del possessore del documento. Al di là di questo, Gubitosi - che ha
sollecitato la riservatezza - ha sottolineato come la Rai sia "l'unica azienda industriale che renda noto in anticipo il
proprio piano", aggiungendo che "raccontare il proprio piano è come l'allenatore che divulga la formazione tre
giorni prima della partita, è stupido...". Il direttore generale ha precisato inoltre che averlo consegnato deve essere
letta come una questione di collaborazione con la commissione di vigilanza più che per una questione di
trasparenza. Il piano - che ha per traguardo il 2016 e, ha detto Gubitosi - "sarebbe un po' folle fermarsi al 17 luglio
2015 quando io lascio" – evidenzia la necessità di rimettere in ordine i conti- Questo "è sicuramente un prerequisito"
ma "non va dimenticato che prima di tutto siamo e facciamo servizio pubblico".
“Abbiamo troppi talk e anche simili tra loro”
Le reti Rai propongono "troppi talk, anche simili tra loro. Stiamo cercando di razionalizzare", ha spiegato il direttore
generale Luigi Gubitosi nel corso dell'audizione in commissione di vigilanza, audizione già alla seconda tornata e
non ancora ultimata, tanto che ci sarà una successiva riunione. Gubitosi - che ha fatto avere a tutti i commissari il
nuovo Piano industriale Rai - ha riconosciuto la discesa degli ascolti dei talk, fatta rilevare da diversi commissari,
ma ha anche avuto parole di apprezzamento per come sta andando Ballarò. Aggiungendo poi che "i prodotti più
giovani hanno più difficoltà" nel fare breccia. Il direttore generale ha detto inoltre che nessuno dei conduttori dei
talk riceve dal vertice aziendale "indicazioni su chi invitare ma solo l'invito al rispetto dell'equilibrio e del pluralismo".
A proposito di progetti in divenire, Gubitosi ha parlato del teatro, ovvero dell'intento di riportare questa voce nel
palinsesto del servizio pubblico. Annunciando quindi per il 28 ottobre l'apertura di un tavolo con i ministri
competenti e gli esperti "per stabilire una strategia su come la Rai possa aiutare il pubblico a riavvicinarsi al teatro".
E Rai 5 diventerà il canale delle 'perfoming artis', cioè musica, danza, balletto e via dicendo. L'obiettivo è quello
di "sperimentare ma senza esagerare".
Già circa 600 'esuberi' hanno lasciato azienda
Sono già circa 600 i dipendenti Rai che "a vario titolo" hanno lasciato l'azienda di viale Mazzini. Lo ha detto il
direttore generale Luigi Gubitosi durante l'audizione in commissione di vigilanza parlando del piano di uscita
incentivato che è stato avviato da qualche mese in azienda. Gubitosi ha anche annunciato per domani
l'insediamento della commissione per la selezione di nuovi giornalisti aperta ai dipendenti Rai già iscritti all'Ordine
dei giornalisti, albo professionisti, che operano in azienda con altra forma contrattuale o utilizzati con contratto
atipico, superando quindi partite Iva. La commissione è composta da Marcello Sorgi (membro esterno), Barbara
Scaramucci (attuale direttore Teche Rai), Marcello Masi (direttore del Tg2), e due capiredattori della Tgr, Ines
Maggiolini e Vincenzo Morgante. Il 15 si svolgeranno gli esami orali. I test - ha spiegato Gubitosi - serviranno a
restringere la platea di iscritti alla selezione per portarla a un numero piu' compatibile con quello delle assunzioni
previste in questa fase.
“I dipendenti Rai non devono più essere offesi”
I 13mila dipendenti Rai "meritano rispetto, non devono piu' essere e sentirsi offesi. Dire che la Rai e' lottizzata vuol
dire che 13mila persone sono tutte lottizzate". Lo ha detto il direttore generale di viale Mazzini, Luigi Gubitosi,
durante l'audizione di questa mattina in commissione di vigilanza replicando ad Alberto Airola, del Movimento 5
Stelle. "Non offendiamo i dipendenti", ha aggiunto Gubitosi. Il quale poi ha sottolineato: "Io non mi sento lottizzato
da nessuno, e i colleghi che ho nominato non sono lottizzati. Il lavoro andrà meglio quando si capirà che la Rai e'
un asse per il Paese". Gubitosi ha insistito: "Basta con il dire che la Rai e' luogo di corruzione e di lottizzazione. In
futuro esprimiamoci sulle persone realmente in difetto, se si sa qualcosa di qualcuno allora lo si denunci".
Expo, fuori luogo pensare a guerra tra Roma e Milano
E' "fuori luogo pensare a una guerra tra Roma e Milano" quando si parla di Rai ed Expo 2015 nel capoluogo
lombardo. Lo ha detto il direttore generale Rai Luigi Gubitois nel corso dell'audizione di oggi in commissione di
vigilanza. Un riferimento al fatto che la 'testa' del progetto Rai sull'Expo e' nella capitale mentre sara' la Tgr
lombarda a gestira' la materia sul posto. Gubitosi si e' concesso anche una battuta: "questi problemi li abbiamo
risolti 152 anni fa con l'unita' d'Italia...".
fonte:
http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-7015cfe1-ca63-499d-8efa-5fd06d1c9362.html?refresh_ce

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