Il Blog di un cittadino-cronista della Politica, dello Spettacolo e degli Artisti. Autore Musicale e Televisivo, conduttore di rubriche e programmi Tv
24 Giugno 2013
COLOMBO E TOBAGI: POTENZIAMENTO? SOLO AUSPICI E BUONE INTENZIONI
- "Potenziamento del servizio pubblico? Solo auspici, per il momento. Palinsesti in cerca d'autore e
d'identità. Questa mattina, i palinsesti autunnali sono stati approvati con una delibera che includeva una
lunga serie di indicazioni da implementare successivamente. Cultura, Costituzione, integrazione, e tanti
altri temi di servizio pubblico, per ora sono soltanto auspici ancora da implementare, in particolare sulle
reti generaliste. Perché ora, nei palinsesti autunnali presentati, sono molto carenti. E anche per questo
abbiamo votato contro. Dopo quasi un anno in Rai, le dichiarazioni di buone intenzioni non bastano più.
Specialmente perché un vero, serio dibattito sulle criticità editoriali dell'azienda ancora non s'è visto". Lo
scrivono in una nota i consiglieri di amministrazione Rai Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi.
- "Le tanto attese linee guida editoriali - proseguono - non sono mai state discusse e articolate. Così, nel
documento approvato oggi, troviamo indicazioni ben poco coerenti tra loro, per esempio sul tema
sensibile dell'immagine della donna: da una parte, 'orientare la programmazione alla diffusione di una
nuova e diversa rappresentazione della donna' e dall'altra, a poche righe di distanza, 'sviluppare format
adeguati a promuovere la bellezza e il talento femminile nel solco della storia del costume italiano'. Le
risorse umane e finanziarie di cui potrà disporre la programmazione culturale restano ancora da
definire".
- "Il palinsesto - continuano - dei canali specializzati, poi, è sistematicamente trascurato. Le segnalazioni
di un grande uomo di televisione come Carlo Freccero (una risorsa che non è per niente valorizzata,
purtroppo) circa sovrapposizioni e duplicazioni problematiche nella programmazione dei canali tematici,
restano ignorate. Abbiamo perplessità quando ci annunciano che Rai affida il compito di ottimizzare i
palinsesti alle stesse persone che hanno prodotto i palinsesti da innovare. Il comunicato aziendale
sull'approvazione del palinsesto peraltro confonde le intenzioni con le realizzazioni, quel che si vorrebbe
ci fosse con quel che c'è, ed evita qualsiasi riferimento al contenuto del dibattito che ha portato al nostro
voto contrario, ed espone il lettore ad una interpretazione erronea dello stato delle cose. Pubblicità
ingannevole?".
fonte LAPRESSE dpn, 20/06/2013