Overblog Tutti i blog Blog migliori Musica e intrattenimento
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
leonardo metalli  metallidetector

Il Blog di un cittadino-cronista della Politica, dello Spettacolo e degli Artisti. Autore Musicale e Televisivo, conduttore di rubriche e programmi Tv

Pubblicità

L'informazione Italiana resta confinata, la nostra...

L'informazione Italiana resta confinata, la nostra...

L'informazione Italiana resta confinata, la nostra opinione non viene tradotta e resta nel nostro paese, unico caso nel mondo. E' come se parlassimo tra amici in casa invece di andare in piazza con un microfono.
Per Sciò Business, Il Fatto 16 novembre 2015
La Rai, con una lettera del DG, ha ringraziato i suoi giornalisti per la prova appena fornita attraverso edizioni, corrispondenze e riflessioni in occasione delle stragi di Parigi. Anche noi del resto, appena saputo della situazione da un amico costantemente aggiornato grazie a un servizio della BBC, ci siamo precipitati sulla, anzi sulle RAI. Che erano, contemporaneamente, ben tre: Rai1, Rai 3 e il canale 48 All News. Con le stesse immagini e gli stessi interventi dall’inviato locale (Di Bella). E così, mentre in cuor nostro eravamo grati a chi stava lavorando e ci aiutava a metabolizzare lo stordimento per la notizia, per le conseguenze che ne derivavano, per la minaccia alla nostra vita “normale”, non riuscivamo a scacciare il pensiero che con quei TG trigemini stavamo assistendo a un enorme spreco.
Non ci sono in realtà fondamenti concreti a questa triplicazione. Un tempo, ma dobbiamo risalire a quaranta anni or sono, al tempo di DC, PCI e PSI, esistevano chiavi di racconto ideologicamente diverse, corrispondenti al ruolo che quei grandi partiti allora svolgevano, sicché c’era il TG3 curziano, il TG2 craxiano e il TG1 democristiano. Certo, era lottizzazione, ma un qualche tipo di concorrenza e di emulazione in effetti si scatenava. Ma oggi, perché dovrebbe? E il Mannoni, per citare un volto ormai storico che ha condotto attraverso varie repubbliche e che tuttora dipende da Berlinguer (Bianca), non potrebbe tranquillamente trovarsi a condurre un qualsiasi altro TG della Rai senza sembrare affatto fuori posto?.
Tanto più eravamo perplessi perché, sempre spinti dall’emozione del momento, andavamo scanalando nei canali più inconsueti e incontravamo i TG che gli altri (Inghilterra, Francia, Usa, Germania, Russia, Cina, Spagna e chi più ne ha più ne metta) trasmettevano non per il proprio interno, ma per il resto del mondo. Ovviamente tutti in inglese, perché questa è la lingua del globo. E qui la Rai era del tutto assente perché nessuno le ha mai comunicato di spostare le risorse su questo obiettivo. E dunque non ha redazioni specializzate, non ha una rete di corrispondenti analitica, al di là delle principali capitali, e ovviamente, nulla avendo da trasmettere, non ha accordi di trasmissione con le piattaforme terrestri, satellitari o web nelle varie parti del globo. E così accade che nessuno al mondo, davanti a una tragedia bellica e sociale come quella di Parigi sia in grado, anche solo sul suo I-phone, di vedere comparire il nostro punto di vista.
Del resto, se in Rai i giornalisti e i loro collaboratori organizzativi e tecnici, che nell’insieme non sono inferiori a quelle delle altre grandi televisioni, sono impegnati a moltiplicare le emissioni ad uso interno, e inevitabile che nessuno badi a “parlare al mondo”.
Certo, riorganizzare e rifinalizzare è molto più difficile che aggiustare, più o meno, quel che esiste (e che resiste). Ma proprio per questo la vita dei riformatori è dura. Altrimenti bastano i soliti custodi del gregge.
Stefano Balassone

Pubblicità
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post