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11 Ottobre 2015
Simone Bertollini, 34enne, aveva finito il corso di laurea con un anno di anticipo, ma l'università non voleva farlo laureare. Fece ricorso al Tar, ma il provvedimento venne respinto. Quindi decise di iscriversi alla University of Kansas. Così dal 2008 vive negli States. "Sto facendo una carriera che a Roma sarebbe stata impensabile"
Quando racconta la sua storia di emigrazione stenta a essere creduto. Perché Simone Bertollini, 34enne romano nominato tra i migliori avvocati esperti di immigrazione in New Jersey, dall’Italia ha scelto di scappare quando gli è stato impedito di laurearsi in giurisprudenza. Il motivo? Avere finito gli esami con un anno di anticipo rispetto al canonico percorso di studi, ovvero in tre anni anziché quattro. Era il 2007 quando all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata gli dissero che non avrebbe potuto laurearsi in anticipo. “Presentai ricorso al Tar chiedendo un provvedimento di urgenza – racconta Simone – Ma venne respinto”. Pur di non perdere un anno aspettando i tempi della burocrazia degli atenei italiani, Simone decise di iscriversi nuovamente a legge ma negli States, alla University of Kansas. E da allora, non ha mai pensato di comprare un biglietto di ritorno per Roma. “Qui sto facendo una carriera impensabile per un avvocato italiano di 34 anni. Faccio la vita che non avrei mai potuto fare a casa. E non ci penso proprio a tornare indietro”.
Simone Bertollini ha rinunciato alla professione forense in Italia per ricominciare tutto a New York City, dove dopo la seconda laurea esercita con successo, specializzato in diritto di immigrazione e visti da investimenti per imprenditori stranieri. "In Italia, racconta Simone, mi hanno impedito di laurearmi in anticipo e così ho scelto di andarmene per il mio mestiere e realizzare i miei sogni altrove.