Il Blog di un cittadino-cronista della Politica, dello Spettacolo e degli Artisti. Autore Musicale e Televisivo, conduttore di rubriche e programmi Tv
16 Settembre 2014
Per la prima volta nella storia della Rai una clamorosa protesta contro le scelte del Direttore Generale Luigi Gubitosi degli sprechi con gli esterni Rai e della svendita di pezzi intero di azienda come RaiWay. Ecco spiegato tutto.
Care colleghe, cari colleghi,
come proposto e concordato ieri con i CdR, nelle edizioni principali della sera di oggi le giornaliste e i giornalisti della Rai ritireranno le firme come forma di protesta nei confronti delle recenti decisioni dell'azienda, sui tagli all'informazione e il ricorso agli esterni, e le dichiarazioni del Direttore generale.
La scelta di ritirare le firme è per denunciare ai cittadini che tutto ciò avviene non a nostro nome.
Abbiamo scelto la giornata di oggi, perché questa sera alle 20.30 il Dg sarà ascoltato in Commissione parlamentare di Vigilanza sulla riforma della Rai.
Nelle stesse edizioni (in coda alla email la specifica testata per testata), l'Usigrai chiederà a norma di contratto la lettura di un comunicato.
Il testo del comunicato è stato inviato - come prevedono le norme - in azienda per il necessario preavviso.
Il testo definitivo pertanto verrà inviato dall'azienda a tutte le segreterie con le indicazioni per la lettura. Il testo che trovate in coda a questa mail, pertanto, ė esclusivamente indicativo.
Alcune specifiche sul ritiro della firma:
1- il contratto all'art.24 prevede il diritto a far ritirare firma, voce e immagine semprechè sia tecnicamente possibile.
Dunque la firma può essere tranquillamente tolta. Così come si può pretendere che la firma non venga inserita nel lancio.
Lo stesso discorso vale per l'immagine, salvo ovviamente per il conduttore, che potrà chiedere che non vi sia l'aston col suo nome.
In caso di collegamento in diretta (sia se effettuati in studio che in collegamento) il giornalista potrà pretendere di essere sempre coperto da un tappeto di immagini.
Sulla voce il discorso è diverso, perché in molte redazioni non ci sono gli speaker e dunque tecnicamente potrebbe non esserci la possibilità di non metterla. In assenza di speaker quindi sarà necessario incidere comunque il servizio.
2- I colleghi che intendono aderire alla protesta esternano la proprio volontà non inserendo la firma nella camicia del servizio. Lo stesso vale, nel caso, per il collega tco che ha lavorato insieme a lui.
Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.
Ci scusiamo per i disagi creati dallo scarso preavviso. Purtroppo i tempi dell'azione sindacale a volte richiedono, e sempre di più richiederanno, decisioni tempestive.
Grazie ai CdR per il prezioso lavoro capillare che ancora una volta hanno svolto in tutte le redazioni.
E grazie a tutti voi per la collaborazione.
Oggi più che mai l'unità delle redazioni è decisiva.
Grazie
Esecutivo Usigrai
### Il testo del comunicato inviato all'azienda:
Le giornaliste e i giornalisti della Rai hanno deciso di ritirare le firme dai servizi di questa edizione per denunciare che le decisioni assunte dalla Direzione Generale della Rai avvengono non a nome dei dipendenti.
Il Direttore Generale continua a sprecare i vostri soldi assumendo esterni pagati centinaia di migliaia di euro all'anno.
Ha ordinato la chiusura di edizioni del giornale radio e di rubriche di approfondimento.
Toglie ai telegiornali e alla radio risorse e mezzi indispensabili per una informazione di qualità.
Vende pezzi di azienda, come RaiWay, per fare cassa.
Il Direttore Generale sta ridimensionando la Rai Servizio Pubblico.
L'Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, invece vuole riformare la Rai per renderla migliore, libera dal controllo dei partiti e dei governo, al servizio esclusivo dei cittadini.
###Edizioni coinvolte della protesta:
Tg1 ore 20
Tg2 ore 20.30
Tg3 ore 19
TgR ore 19.30
Rainews24 ore 20
RaiSport ore 18 (Tg Sport su Rai2)
RaiParlamento ore 17.50 (Rai2)
GR1 ore 19 e ore 20
GR2 ore 19.30
GR3 ore 18.45
GR Parlamento ore 21.05
Televideo - chiederemo la pubblicazione del testo, tenuto conto di una modifica necessaria al cappello del comunicato, visto lo specifico del mezzo.
Per la prima volta nella storia della Rai una clamorosa protesta contro le scelte del Direttore Generale Luigi Gubitosi degli sprechi con gli esterni Rai e della svendita di pezzi intero di azienda come RaiWay. Ecco spiegato tutto. Care colleghe, cari colleghi, come proposto e concordato ieri con i CdR, nelle edizioni principali della sera di oggi le giornaliste e i giornalisti della Rai ritireranno le firme come forma di protesta nei confronti delle recenti decisioni dell'azienda, sui tagli all'informazione e il ricorso agli esterni, e le dichiarazioni del Direttore generale. La scelta di ritirare le firme è per denunciare ai cittadini che tutto ciò avviene non a nostro nome. Abbiamo scelto la giornata di oggi, perché questa sera alle 20.30 il Dg sarà ascoltato in Commissione parlamentare di Vigilanza sulla riforma della Rai. Nelle stesse edizioni (in coda alla email la specifica testata per testata), l'Usigrai chiederà a norma di contratto la lettura di un comunicato. Il testo del comunicato è stato inviato - come prevedono le norme - in azienda per il necessario preavviso. Il testo definitivo pertanto verrà inviato dall'azienda a tutte le segreterie con le indicazioni per la lettura. Il testo che trovate in coda a questa mail, pertanto, ė esclusivamente indicativo. Alcune specifiche sul ritiro della firma: 1- il contratto all'art.24 prevede il diritto a far ritirare firma, voce e immagine semprechè sia tecnicamente possibile. Dunque la firma può essere tranquillamente tolta. Così come si può pretendere che la firma non venga inserita nel lancio. Lo stesso discorso vale per l'immagine, salvo ovviamente per il conduttore, che potrà chiedere che non vi sia l'aston col suo nome. In caso di collegamento in diretta (sia se effettuati in studio che in collegamento) il giornalista potrà pretendere di essere sempre coperto da un tappeto di immagini. Sulla voce il discorso è diverso, perché in molte redazioni non ci sono gli speaker e dunque tecnicamente potrebbe non esserci la possibilità di non metterla. In assenza di speaker quindi sarà necessario incidere comunque il servizio. 2- I colleghi che intendono aderire alla protesta esternano la proprio volontà non inserendo la firma nella camicia del servizio. Lo stesso vale, nel caso, per il collega tco che ha lavorato insieme a lui. Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti. Ci scusiamo per i disagi creati dallo scarso preavviso. Purtroppo i tempi dell'azione sindacale a volte richiedono, e sempre di più richiederanno, decisioni tempestive. Grazie ai CdR per il prezioso lavoro capillare che ancora una volta hanno svolto in tutte le redazioni. E grazie a tutti voi per la collaborazione. Oggi più che mai l'unità delle redazioni è decisiva. Grazie Esecutivo Usigrai ### Il testo del comunicato inviato all'azienda: Le giornaliste e i giornalisti della Rai hanno deciso di ritirare le firme dai servizi di questa edizione per denunciare che le decisioni assunte dalla Direzione Generale della Rai avvengono non a nome dei dipendenti. Il Direttore Generale continua a sprecare i vostri soldi assumendo esterni pagati centinaia di migliaia di euro all'anno. Ha ordinato la chiusura di edizioni del giornale radio e di rubriche di approfondimento. Toglie ai telegiornali e alla radio risorse e mezzi indispensabili per una informazione di qualità. Vende pezzi di azienda, come RaiWay, per fare cassa. Il Direttore Generale sta ridimensionando la Rai Servizio Pubblico. L'Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, invece vuole riformare la Rai per renderla migliore, libera dal controllo dei partiti e dei governo, al servizio esclusivo dei cittadini. ###Edizioni coinvolte della protesta: Tg1 ore 20 Tg2 ore 20.30 Tg3 ore 19 TgR ore 19.30 Rainews24 ore 20 RaiSport ore 18 (Tg Sport su Rai2) RaiParlamento ore 17.50 (Rai2) GR1 ore 19 e ore 20 GR2 ore 19.30 GR3 ore 18.45 GR Parlamento ore 21.05 Televideo - chiederemo la pubblicazione del testo, tenuto conto di una modifica necessaria al cappello del comunicato, visto lo specifico del mezzo.