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Il Blog di un cittadino-cronista della Politica, dello Spettacolo e degli Artisti. Autore Musicale e Televisivo, conduttore di rubriche e programmi Tv

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LA POLITICA SI TIENE STRETTA LA RAI IN BANCAROTTA

LA POLITICA SI TIENE STRETTA LA RAI IN BANCAROTTA
Il rischio che una delle maggiori piattaforme della lottizzazione politica finisca in mano
ai privati, fa mobilitare i partiti. È un coro unanime quello contro la privatizzazione della Rai
mentre il finanziere tunisino, Tarak Ben Ammar, proprietario della compagnia di produzione e
distribuzione francese Quinta Communications, smentisce qualsiasi interesse sull'emittente: "La
Rai non la prendo, la mia è stata una battuta. Intendevo soltanto sollevare uno spunto di
riflessione circa l'intervento della politica in Tv. In Rai il problema è che è una tv che fa servizio
pubblico ma anche la tv commerciale, prima o poi entra in conflitto".
A guidare il fronte del no alla privatizzazione è il presidente della commissione di Vigilanza
Rai, il grillino Roberto Fico. "In questo momento non si può vendere nulla se prima non si
affrontano in modo serio due questioni fondamentali da anni rinviate: legge sull'Antitrust e legge
sul conflitto di interesse. Solo dopo aver risolto questi nodi possiamo progettare un piano che
porti alla rivisitazione, da un lato, dei canali Rai e della loro proprietà e, dall'altro, dell'assetto
organizzativo dell'azienda stessa".
Bocciatura secca dal Pd. "Purtroppo riappare ciclicamente quella mai sopita tentazione di
privatizzare la Rai come se vendere ai privati la più grande azienda culturale del Paese,
sacrificando competenze e esperienze di altissimo livello, sia la panacea ai mali del sistema
radiotelevisivo o ai debiti dello Stato" dice polemico in una nota Michele Meta, presidente della
Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera. Per il parlamentare del Pd prima
vanno fatti altri passi come "mettere mano al sistema radiotelevisivo italiano tenendo conto della
nuova era del digitale terrestre e dell'innovazione tecnologica".
Sulle barricate i sindacati di categoria che in una nota comune "dichiarano la loro ferma
contrarietà ad ogni provvedimento teso al ridimensionamento e alla disgregazione della RAI e
della sua funzione di Servizio Pubblico Radiotelevisivo". E reclamano un "confronto istituzionale
e sociale". "La Rai deve restare pubblica, non credo ci sia nessuna altra possibilità, abbiamo già
televisioni commerciali, non ci sono problemi di monopolio, ne di informazione ne di altro. Non
vedo nessuna ragione di privatizzare la Rai e francamente non credo proprio che ci riusciranno"
tuona il segretario della Uil Luigi Angeletti.
E a rassicurare tutti interviene il viceministro dello Sviluppo economico, Catricalà. "La
privatizzazione della Rai non è un tema che abbiamo sul tavolo. Sulle parole del ministro
Saccomanni c'è stata un'evidente forzatura. Posso garantire che non c'è alcun dossier sulla
privatizzazione della Rai".
fonte ILTEMPO.IT Redazione online, 29/10/13
http://www.iltempo.it/politica/2013/10/29/la-politica-si-tiene-stretta-la-rai-in-bancarotta-1.1184756

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